Mal di testa? Addio grazie al partenio

Una pianta che si può facilmente confondere con la camomilla: un potente rimedio naturale conosciuto sin dall’antichità ma che la medicina moderna ha incominciato a scoprire solamente dagli anni Settanta. Parliamo del partente, una specie erbacea spesso utilizzata come ornamento nei giardini ma nota soprattutto per essere il rimedio naturale per eccellenza nella prevenzione e cura delle cefalee.

I primi ad aver intuito le potenzialità di questa pianta sono stati gli inglesi. Già a partire dal 1800 infatti vengono segnalate nei manuali medici le proprietà curative del partenio. I suoi crescenti successi portarono addirittura a un ampio studio, realizzato a fine anni Ottanta, pubblicato sulla prestigiosissima rivista Lancet, ancora oggi una delle più autorevoli del panorama scientifico internazionale. L’analisi si incentrò sugli effetti del partente nel trattamento dell’emicrania. Dai risultati emerse che la pianta, assunta sotto forma di estratto liofilizzato, riduceva del 25% i casi di emicrania e inoltre, se veniva presa in concomitanza con il mal di testa, diminuiva significativamente i sintomi correlati come nausea e vomito. Il merito di tutto ciò è frutto del mix di sostanze contenute nella foglia di partenio.

Le virtù curative sono nelle foglie all’interno delle foglie possiamo infatti trovare molti principi attivi appartenenti alla categoria dei flavonoidi, dei polifenoli. Proprio questi ultimi (in particolare una molecola chiamata partenolide) possiedono la capacità di prevenire il mal di testa. Ciò avviene poiché sono in grado di modulare l’attività dei vasi sanguigni a livello cerebrale. Non solo: è stato anche dimostrato che queste sostanze sono capaci di regolare il sistema della serotonina, uno dei principali mediatori chimici a livello cerebrale.

Una delle caratteristiche che spesso limita l’utilizzo del partenio è il suo gusto amaro. Di norma la parte della pianta che viene consumata è la foglia ed è qui che infatti si concentrano i principi amari. I medici della tradizione, per attenuare i sintomi dell’emicrania, raccomandavamo di masticare 1-2 foglie fresche o essiccate al giorno ma, dato il sapore molto amaro, un’alternativa è l’assunzione di pillole contenenti estratto secco di foglia; inizia con un paio al giorno verificando se vi sono miglioramenti. Un altro modo per sfruttare le virtù curative del partente è l’infuso: prova con mezzo cucchiaino di foglie essiccate (le trovi in erboristeria) da versare in una tazza di acqua bollente e lascia in infusione per 10 minuti. Bevine al massimo due tazze al giorno.

Author: Webmaster

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