Il pesce cotto a vapore

Nonostante l’apparenza di piatto sano e “leggero”, a volte capita che anche un secondo di pesce risulti particolarmente difficile da digerire. La colpa è  spesso del tipo di cottura (la frittura in olio, in particolare) ma anche dei contorni: patate (fritte o al forno), crocchette, verdure grigliate o ripiene allungano i tempi di assimilazione favoriscono reflusso, gonfiori e acidità.

Per preparare pietanze leggere prova la cucina al vapore: riduce i  grassi, e non rovina i sapori. Ad esempio, puoi cuocere il pesce al vapore nel cestello di bambù: così facendo il pesce non entra a diretto contatto con i condimenti e l’acqua, ma assorbe i principi depurativi e disinfettanti contenuti nelle erbe, nel limone e nell’aceto di mele aggiunti al liquido di cottura, rilasciando, nel contempo, il surplus di grassi e conservando colore rosate e consistenza compatta.

Ecco la ricetta semplicissima:

  • Fai preparare in pescheria due tranci di tonno abbastanza spessi, da circa 100 g l’uno.
  • Riempi per un terzo una pentola di acqua e metti la sul fuoco a fiamma alta; quando bolle, aggiungi il rosmarino, 2 cucchiai di aceto di mele e la scorza di limone bio, posiziona il cestello di bambù e inserisci all’interno i tranci di tonno.
  • Porta a cottura.

Author: Webmaster

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