Il cavolo cinese cura cistite e stipsi

Siamo nel momento giusto per seminare il Pak Choy, il cavolo cinese della famiglia delle Brassicacee, di recente approdato sui nostri mercati ma presenza consueta nelle pietanze di Cina e Giappone. Nonostante le varietà di cavolo cinese siano circa venti, quelle più utilizzate in Europa sono il Cavolo di Pechino o Petsal, dalle foglie targhe di colore verde chiaro, e il Pak Choyo Bok Choy,la varietà cantonese che ha uno stelo bianco e croccante e foglie color verde smeraldo.

Le foglie hanno un sapore simile al cavolo nostrano mentre gli steli hanno un caratteristica consistenza succosa e un sapore dolce e rinfrescante, leggermente amarognolo. Ancora oggi in Cina il succo di Pak Choy è considerato un rimedio eccellente contro la febbre, le infiammazioni e il mal di gola, compreso quello favorito dagli sbalzi climatici di primavera. Secondo la medicina cinese, il Pak Choy ha un’energia leggermente Yin e serve a equilibrare la milza, i polmoni, il cervello. la vescica, migliora la minzione, rimuove le scorie stagnanti e stimola il metabolismo, soprattutto se centrifugato e bevuto con succo di limone e un pizzico di peperoncino. I vantaggi nutrizionali di questa varietà sono molti: favorisce una buona peristalsi perché ricco di fibra, soprattutto se consumato crudo – in insalata -, la rilevante presenza di calcio e precursori di vitamina A lo rendono inoltre l’ortaggio da privilegiare durante la gravidanza, meglio se cotto al vapore. Non solo: il cavolo cinese ha anche un elevato contenuto di potassio e di glucosinolaro, inibitore delle cellule tumorali.

Nella cucine cinesi, oltre a impiegarlo per stufati, involtini e contorni di verdure, si usa scottare in acqua bollente le foglie verdi del Pak Choy e appenderle per farle asciugare. Una volta asciutte potranno essere consumate in inverno fino a marzo come integratori di minerali.

Author: Webmaster

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